ADOLESCENTI AL TEMPO DEL COVID 19

Ci occupiamo da sempre di minori, il nostro impegno continua anche oggi, in questo tempo complesso per tutti,

tanto più per i bambini e per gli adolescenti.

Essere adolescenti ai tempi del COVID 19, non è certo cosa facile.

La dott.ssa Emanuela Addis, coordinatrice della Città dei Talenti, spazio educativo per minori si occupa di adolescenti e a lei
chiediamo cosa possiamo fare per vivere oggi nel modo più sereno possibile.

Subito le chiediamo quale errore non si deve fare se si vuole mantenere una relazione serena tra genitori e figli adolescenti.

“Non ci sono formule magiche che possono aiutarci in questa condivisione forzata spesso anche degli spazi, ciò che mi sento di dire è di
agire con rispetto. Sì, il rispetto spesso dimenticato e trascurato, rispetto per gli spazi, (gli adolescenti amano chiudersi in camera),
rispetto per le opinioni e i modi di pensare diversi, rispetto per la propria salute.
I ragazzi non devono sentirsi soffocare dalle nostre ansie, ne hanno già abbastanza di loro.
E' importante che l'adulto si mostri sereno e capace di controllare la situazione perché gli adolescenti sono confusi e se vedono gli
adulti disorientati, questa confusione, questo malessere aumenta. È importante, quindi, far capire loro che abbiamo il controllo della situazione.
Non dobbiamo diventare ossessivi. Mi spiego meglio, se ad esempio i figli hanno la camera disordinata, invitiamoli a mantenere una scrupolosa
igiene, senza però diventare ossessivi. Dobbiamo cercare il più possibile di rassicurarli, soprattutto mostrandoci sereni e disponibili al dialogo, 

che non necessariamente deve essere con le parole; dimostriamo la nostra vicinanza con i fatti, trattiamoli come esseri pensanti e facciamogli 

sentire il nostro affetto  anche a distanza, anche attraverso una porta chiusa.

Gli adolescenti sono esseri fragili e forti allo stesso tempo, diamo loro la possibilità di riflettere. 

Le occasioni di conflitto quando si è costretti a stare per lungo tempo insieme possono essere tante, ma non dimentichiamo che gli adulti 

siamo noi, dobbiamo pretendere il rispetto però dobbiamo anche essere capaci di trattenerci quando ci fanno arrabbiare. Loro spesso non sono 

in grado di farlo quindi scontriamoci, se serve, solo per le cose importanti"

Ci sono dei rituali da condividere in famiglia che aiutano a rafforzare i legami approfittando di questi tempi lunghi dentro casa?

"Si, ma ogni famiglia ha i propri rituali e deve solo riscoprirli. Un esempio può essere quello di iniziare a fare la colazione insieme,
coinvolgere i figli nella scelta dei menu e farsi aiutare nella gestione della casa. In questo periodo di forzato riposo possiamo
riscoprire il piacere di fare le cose insieme. Sono piccole cose che però trasmettono affetto e vicinanza, vedrete che pian piano stare
insieme diventerà un piacere."


Quali possono essere i modi per stare vicino agli adolescenti che vivono situazioni complicate pur nella distanza, la tecnologia può aiutare?

"Le tecnologie aiutano molto. In questo tempo ancor di più. I nostri adolescenti al contrario di noi condividono molto tempo sui social e
questo può essere di conforto per chi vive una situazione di isolamento come la nostra. Il loro utilizzo con criterio può essere
molto utile, chiaramente è importante che ci sia una vigilanza rispetto all'uso funzionale. Colgo l'occasione per invitare i
genitori a farsi aiutare dai figli ad essere un po' più tecnologici. Questa inversione di ruoli favorisce la comunicazione e la vicinanza
con i nostri figli. Mi sento, inoltre, di consigliare di non stravolgere completamente i ritmi di vita. Aiutiamo i nostri figli a
mantenere ritmi sonno-veglia il più possibile regolari. Lo so è difficile, però è necessario farlo. Bisogna imporsi, non è sano che un adolescente 

possa rimanere connesso fino a tarda notte, questa situazione crea delle difficoltà a livello cerebrale, difficoltà nell'addormentamento e nei 

ritmi di veglia sonno, ripercuotendosi su tutta la vita quotidiana del minore. Stare connessi per troppe ore è dannoso per la salute sia fisica che mentale. 

Non dobbiamo avere paura che i figli si possano annoiare, la noia non uccide, al contrario è portatrice di idee di scoperte, per cui abbandoniamo le
ansie e prepariamoci a vivere un periodo che potenzialmente può essere ricco di scoperte."

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